Istituto Clemente Terni

Il Quintetto Polifonico Italiano

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Quintetto Polifonico Clemente TerniIl Quintetto Polifonico Italiano "Clemente Terni” costituito da cantanti di varia estrazione e formazione musicale, si dedica principalmente al repertorio polifonico puro, a cappella, dai primi organa medievali al repertorio tardo rinascimentale, passando attraverso la grande produzione sacra e profana dell'età d'oro del Rinascimento musicale italiano e spagnolo.

Caratteristica peculiare di questa formazione è una ricerca approfondita sul canto che, pur nella più rigorosa filologia, si distacca molto dall'ideale di una "voce strumentale". Si indaga, viceversa,una vocalità complessa, piena e completa, ricca di vitalità espressiva.

Particolare cura viene messa nel definire la fusione e l'impasto tra le voci, affrontando gli stessi affascinanti enigmi sonori con cui si sono misurati i compositori antichi, che ben sapevano organizzare il suono secondo un'ampia prospettiva acustica e in una continua corrispondenza tra gli armonici delle voci e quelli sollecitati nell' ambiente.

Parallelamente vi è una grande attenzione nel curare l'articolazione fonetico-vocale dei testi, in una realtà sonora in cui la musicalità metrica della parola è determinante. Tale ricerca di umanità e coerenza espressiva non manca mai di restituire la profonda poesia di questi tesori musicali, troppo facilmente connotati come lontani e complessi, e che possono invece stupire e commuovere per la capacità immediata di comunicare emozioni, pensieri ed immagini. Il Quintetto Polifonico Italiano "Clemente Terni") formato nel 2004 da Guglielmo Visibelli, si pone nel solco tracciato dall'esperienza concertistico vocale del "Quintetto Polifonico Italiano" fondato alla fine degli anni sessanta da Clemente Terni, compositore, musicologo, organista e cantante (1918-2004).

Il Quintetto Polifonico Italiano fu, negli anni della sua creazione, (successivamente al "Quartetto Polifonico Italiano" fondato nel 1950), veicolo interpretativo di una serie di eccezionali "riscoperte" musicali che, grazie a una prassi esecutiva finalmente rigorosa, venivano offerte a un vastissimo pubblico attraverso concerti che si sono posti come assolute pietre miliari del panorama musicale dell'epoca. Negli anni settanta, attraverso questa formazione, sono stati restituiti in tempi moderni, con esecuzioni finalmente impeccabili e rispettose delle modalità compositive, i capolavori dei maggiori autori della scuola polifonica europea del '500 e del '600, nonché di musica medievale, primo tra tutti il Laudario di Cortona, all'epoca pressoché ignorato.

Per un quarantennio il Quintetto Polifonico Italiano, attraverso numerosi avvicendamenti che hanno portato all'attuale formazione, è stato lo strumento ideale e flessibile che ha dato voce a importantissimi studi musicologici, scoperte e riscoperte musicali.

E' stato ospite delle principali e più prestigiose rassegne concertistiche nazionali ed internazionali e, in tempi recenti, ha eseguito concerti all'interno di manifestazioni di grande spessore culturale (Università di Monaco di Baviera, Basilica di Santa Croce a Firenze in occasione del Convegno Internazionale su Gregorio Magno, Società Dantesca di Firenze ); ha inciso per la Società Editrice Dante Alighieri il CD La memoria musicale di Dante; ha eseguito musica nelle biblioteche storiche e in numerosi musei, ed è stato protagonista di molteplici eventi culturali, proseguendo nell'intento di stabilire un costante rapporto tra ricerca musicologia e appassionato impegno di divulgazione

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Aprile 2015 17:45 )  
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